Cani randagi, il Comune invita i privati all'adozione
Il Comune di Aragona lancia un "sos" a tutti gli amici degli animali affinché, nel più breve possibile, gli oltre ottanta cani ospiti del rifugio di contrada Tuberio possano trovare finalmente una casa e soprattutto una famiglia. I cani, che sino allo scorso mese erano vincolati da sequestro penale, da qualche settimana hanno acquisito il diritto di essere adottati. Molti esemplari sono stati sterilizzati, sottoposti a terapia farmacologia e chippati come prevede la legge.
"La situazione in cui vivono al momento questi animali – spiega il sindaco Alfonso Tedesco - non è certamente riconducibile al benessere. I cani sono ospitati in una struttura inadeguata alle loro esigenze, curati dai volontari, accuditi sicuramente con amore, ma pur sempre in una situazione di precarietà. Abbiamo cercato di spremere le casse comunali, tagliando addirittura fondi ai servizi sociali, per mettere in bilancio cifre che permettessero di acquistare i mangimi, ma la situazione non sembra migliorare".
La partecipazione dei privati, costituirebbe al momento l’unico modo per arginare il problema. L’adozione degli animali, infatti, consentirà di tamponare la situazione in attesa che venga realizzato ad Aragona un canile municipale o addirittura un canile intercomunale. È al vaglio dell’amministrazione la proposta inoltrata da un imprenditore che chiede di poter acquistare un fondo agricolo esposto a sud per potere costruire un impianto fotovoltaico nella cui struttura realizzare un canile municipale a norma senza alcun contributo da parte dell’ente comunale. Se la proposta dovesse risultare realizzabile, Aragona potrebbe finalmente avere un canile municipale e dare attuazione a tutte le disposizioni in materia.
"Il sostegno dei volontari e il contributo di tutti gli amici degli animali hanno permesso che questi animali sopravvivessero, adesso - conclude Tedesco - è il momento di dimostrare concretamente il nostro affetto e regalargli una condizione di vita dignitosa".